A Shanghai per promuovere l’extravergine italiano

Cno, Unapol e Unasco hanno partecipato alla fiera internazionale Fbie di Shanghai come prima di una lunga serie di iniziative inserite nel progetto triennale “Taichi”


extravergine

Il mercato orientale per l’olio italiano è in continua crescita e Cina e Taiwan sono tra i paesi più promettenti per l’export dell’extravergine. Proprio a questi paesi guarda l’iniziativa delle tre unioni italiane di produttori olivicoli Cno, Unapol e Unasco che hanno partecipato nei giorni scorsi alla fiera internazionale Fbie, dedicata all’import ed export dell’agroalimentare, tenutasi Shanghai. La partecipazione alla fiera rientra nelle attività previste dal progetto “Taichi” uno dei più importanti programmi di promozione finanziati dall’Unione Europea che vede i tre Consorzi come soggetti attuatori. Attraverso il progetto si intende diffondere la cultura dell’olio extra vergine d’oliva europeo in paesi dove il consumo di questo prodotto, pur essendo ancora limitato, ha alte potenzialità di crescita.

Il target più ricettivo tra i consumatori cino-taiwanesi è da ritenersi senz’altro quello nella fascia dei più abbienti; tuttavia, grazie alle eccezionali proprietà nutraceutiche dell’olio extra vergine d’oliva, il prodotto può raggiungere anche altre fasce di consumatori sensibili alle sue valenze salutistiche. Negli ultimi anni, Cina e Taiwan si stanno distinguendo come grandi importatori di olio a livello globale con un mercato che registra una crescita annua che sfiora il 100%: secondo il Coi sono proprio questi i mercati a più alto potenziale di sviluppo nel settore dell’olio d’oliva.

«Il mondo produttivo olivicolo italiano è pronto a rispondere alle sfide del futuro – ha dichiara Gennaro Sicolo, presidente del Cno, capofila del progetto Taichi -. I mercati asiatici, infatti, rappresentano una straordinaria opportunità per lo sviluppo economico del nostro settore. La qualità unica dell’olio extravergine d’oliva made in Italy sono convinto che conquisterà le tavole dei consumatori cinesi».

Sulla stessa linea anche Luigi Canino Tommaso Loiodice, presidenti rispettivamente di Unapol e Unasco: «Come produttori di uno degli alimenti più rappresentativi della produzione guardiamo con grande attenzione al mercato asiatico. In ogni goccia del nostro olio c’è tradizione, accuratezza, salute, gusto. I consumatori cinesi sono sempre più alla ricerca dell’eccellenza e la nostra missione è quella di contribuire a fare conoscere un prodotto di eccellenza che è anche altamente salutare, caratterizzato da sapori e fragranze che al mercato cinese risultano ancora esotici».

Il progetto di durata triennale, prevede, oltre alla partecipazione alle fiere internazionali dedicate all’agroalimentare, l’organizzazione di eventi stampa e pubbliche relazioni, campagne social e web, attività di promozione nei punti vendita con degustazioni guidate, nonché azioni di promozione sul canale Ho.Re.Ca. e presso scuole alberghiere e campagne di informazione e di educazione alimentare e al consumo.

 


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