Presto un nuovo disciplinare per l’extravergine Dop Monti Iblei

La bozza verrà presentata il 26 gennaio alla Camera di Commercio di Ragusa


iblei

Presto un nuovo disciplinare per olio extravergine di oliva Dop Monti Iblei. Tra le novità principali l’introduzione di nuove varietà, la storica Zaituna e la Verdese che si vanno ad aggiungere al quelle già previste ovvero Tonda Iblea, Moresca, Nocellara Etnea, Biancolilla.

L’appuntamento per l’audizione pubblica è per il 26 gennaio alla Camera di Commercio di Ragusa. Qui il Consorzio di tutela dell’olio extravergine d’oliva Monti Iblei presieduto da Giuseppe Arezzo e che attualmente raggruppa circa 250 soci di cui una cinquantina imbottigliatori, presenterà la bozza del nuovo disciplinare. Tra le proposte di modifica al disciplinare, anche l’ampliamento dell’areale di produzione: da 38 comuni, ricadenti in tre province, Ragusa, Catania e Siracusa, si passa a 40 con le new entry di Scordia e Mirabella Imbaccari, entrambi della provincia di Catania; in più verrà ricompreso tutto il territorio di Avola e Carlentini che inizialmente erano stati inserite solo in parte.

Novità anche per l’etichetta, nel senso della semplificazione. La proposta del nuovo disciplinare prevede che l’indicazione delle menzioni gerografiche (sottozone) passi da obbligatoria a facoltativa. Nel disciplinare in vigore ne sono previste ben otto: Gulfi, Monte Lauro, Val d’Anapo, Frigintini, Val Tellaro, Valle dell’Irminio, Calatino,Trigona- Pancali. Questa ulteriore specificazione – figlia dello spiccato campanilismo dei produttori isolani – finora ha solo confuso il consumatore e ha finito per parcellizzare una produzione già limitata.

Il territorio di produzione presenta un’orografia complessa, con altopiani scavati dall’acqua che ha creato le «cave»: terreni a tratti poco profondi e di natura calcarea. “Sono proprio questi – spiega Giuseppe Arezzo, presidente del Consorzio – ad incidere sulle proprietà organolettiche dell’extravergine caratterizzato dall’odore di pomodoro verde, carciofo, erba e un sapore fruttato medio-intenso”. Tutte caratteristiche che negli ultimi anni hanno fatto affermare la Dop in campo nazionale e internazionale, facendo incetta dei migliori premi per la qualità.


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