Potatura tutte le macchine per una gestione razionale

Sono state presentate a una giornata dimostrativa organizzata a Valenzano dall’Università di Bari. È molto ampio lo spettro delle funzioni: si va dal taglio dei rami alla trinciatura e alla raccolta dei residui, fino alle imballatrici


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Per gli olivicoltori e i tecnici agricoli che vogliano appurare la disponibilità sul mercato di macchine per la gestione razionale della potatura e dei relativi residui, la 4ª giornata dimostrativa della potatura meccanica e meccanizzata dell’olivo con pretrattamento e raccolta delle biomasse organizzata dal dipartimento di Scienze agro-ambientali e territoriali (Disaat) dell’Università di Bari è stata un’occasione di notevole interesse. Numerosi sono stati i convenuti, provenienti dalla Puglia e da altre regioni meridionali, ai campi prova costituiti da un oliveto superintensivo e un intensivo.

Forbici
Potenza, rapidità, ergonomia, efficienza e affidabilità sono le caratteristiche funzionali della forbice elettrica Felco 820, presentata dalla svizzera Felco. Grazie alla sua straordinaria potenza taglia facilmente rami fino a 45 mm di diametro, riducendo al massimo l’impiego della sega per tagliare legni difficili, con risparmio di tempo e notevole aumento della produttività. La rapidità è garantita dalla modalità con mezza apertura, che permette di adattare l’apertura della lama al diametro dei rami da tagliare: attivabile intuitivamente, questa opzione consente un risparmio prezioso di tempo nelle operazioni di taglio di piccoli diametri. Sotto il profilo ergonomico, il diametro del corpo dell’attrezzo e il grilletto rotante garantiscono un’impugnatura ottimale; inoltre il porta-attrezzi, leggero e sottile, offre la migliore distribuzione del peso per un lavoro comodo con una o due batterie. L’affidabilità: il design appositamente studiato del corpo, in alluminio fucinato, impedisce a polvere e corpi estranei di penetrare nel meccanismo della cesoia; inoltre l’alluminio fucinato garantisce una rigidità maggiore limitando il peso sulla mano; questi elementi, associati ai criteri di qualità e affidabilità della marca, fanno di Felco 820 un attrezzo professionale di grande robustezza e durata. Infine l’efficienza: Felco 820 sfrutta la tecnologia di risparmio dell’energia Kers utilizzata nella Formula 1, un sistema ingegnoso che consente di aumentare l’autonomia delle batterie di oltre il 10%.

Potatrici
Per la potatura o cimatura degli olivi l’Officina Meccanica B&G di Braganti Emilio & Gonfia Pierpaolo di Città di Castello (Pg) ha proposto la cimapotatrice BGP 4000A. Applicata anteriormente alla trattrice tramite staffatura standard o con sollevatore frontale, la BGP 4000A può realizzare un taglio orizzontale (topping) massimo di 4,5 m e un taglio verticale (hedging) da 0,3 m dal suolo fino a 6 m. L’innovativo e brevettato sistema a doppia lama permette un taglio a forbice che porta notevoli benefici alla pianta favorendone la ricrescita. La bilama, azionata da un motore idraulico, è lunga 2,5 m nella versione leggera (con capacità di taglio di 0/30 mm), 2,5 e 3 m nella versione media (0/50 mm), 2,2 m nella versione pesante (0/70 mm) e opera indipendentemente dal trattore (potenza minima 80/90 CV) attraverso l’albero cardanico. Il distributore di comandi, posizionato all’interno del trattore, permette all’operatore, seduto comodamente e operante in condizioni di massima sicurezza, di controllare sia il funzionamento della macchina sia la traiettoria da percorrere.
La BMV di Alba (Cn) ha presentato la potatrice FLHD900 dotata di sette dischi in widia Ø 500 per rami fino a 15 cm di diametro (ma, essendo molto versatile, ne può montare da quattro a sette). Applicata anteriormente alla trattrice (60-100 CV), che procede alla velocità di 5-6 km/h, può realizzare un taglio orizzontale alto quasi 5 m e un taglio verticale dal suolo fino a 7,5 m. La potatrice può montare anche dei coltelli che tagliano sino a 2-3 cm di diametro a una velocità di avanzamento più elevata. La macchina è completata da una centralina idraulica indipendente con serbatoio da 80 l, filtro interno, radiatore per il raffreddamento, pompa/moltiplicatore. I diversi spostamenti idraulici permettono alla macchina di potersi adattare meglio all’impianto.
Invece la spagnola Jumar Agrícola ha mostrato, della sua vasta gamma di prepotatrici articolate con dischi, la prepotatrice PF-605 PS dotata di un braccio con cinque dischi, utilizzabile per tagli orizzontali fino a 4,5 m e verticali fino a circa 7 m. La PF-605 PS, portata dalla parte anteriore del trattore e capace di montare anche coltelli, è ideale per l’oliveto superintensivo, ma utilizzabile anche in quello intensivo.

Trinciaraccoglitrici
e trinciatrici
Per il pretrattamento e la raccolta dei residui di potatura dell’olivo la Berti Macchine Agricole di Caldiero (Vr) ha presentato la trinciaraccoglitrice Picker/C 140, compatta, semiportata da trattori con potenza compresa fra 60 e 140 HP, ideale per lavorare anche su terreni coltivati e/o sassosi. Trincia, con 18 martelli, sarmenti di olivo fino a 8 cm di diametro (una griglia accessoria rende il materiale trinciato ancora più fine). Provvista di rotore pick-up e cassone da 1,7 m³, ha ampiezza di lavorazione di 1,4 m e altezza di scarico di 1,6 m dal suolo.
La trincia-raccogli sarmenti Comby TR200 proposta dalla Facma di Vitorchiano (Vt), trainata da trattori con potenza fra 75 e 120 HP, con larghezza di lavoro di 2 m, è in grado di raccogliere e triturare residui di potatura con diametro fino a 9 cm. Grazie a un raccoglitore anteriore di forma elicoidale, con rotazione opposta al senso di marcia, la Comby TR200 preleva i residui di potatura dal terreno e li dirige verso l’organo trituratore; un rotore orizzontale con 27 martelli oscillanti tritura i residui; una griglia metallica fra l’organo trinciatore e il contenitore posteriore regola le dimensioni del materiale trinciato; un contenitore posteriore da 5 m³, con sollevamento a pantografo, lo scarica, da un’altezza massima di 2,5 m, in altri contenitori o a terra.
La trinciasarmenti Piker-R versione TS 1700, in grado di triturare e sfibrare molto finemente i residui di potatura con 20 zappette e depositarli sul terreno attraverso fori integrati in una griglia intercambiabile, è stata presentata dalla NTA Macchine Agricole di Trani. Questa trincia, capace di lavorare su un’ampiezza di 1,7 m e dotata di pick-up raccoglitore, è una macchina semiportata applicabile posteriormente ai tre punti del sollevatore idraulico di trattrice con potenza di 80-90 HP. È reversibile, perciò consente la trinciatura di residui di potatura senza passarvi sopra con la trattrice. Non richiede particolare manutenzione e può essere impegnata in lavori di elevata difficoltà: infatti la struttura compatta e robusta le permette di trinciare anche su terreni sassosi e bagnati, con elevata produttività oraria.
La trinciasarmenti con rotore “Pick-up” serie TS 140 proposta dall’Omat di Molfetta (Ba) permette di lavorare residui di potatura di olivo fino a 6-8 cm di diametro. Questa macchina, di tipo semiportato applicabile ai tre punti del sollevatore idraulico della trattrice, dispone di mazze disposte su file contrapposte per la copertura completa dell’intera zona di lavoro. Grazie alla presenza del rotore Pick-up raccoglie i residui di potatura sollevandoli e trasferendoli all’interno della camera di triturazione, dove vengono finemente triturati e successivamente depositati sul terreno attraverso una griglia di scarico, che ne migliora la distribuzione con copertura del suolo. La trinciasarmenti Omat, che ha una larghezza di lavorazione di140 cm, un ingombro totale di 160 cm e richiede una potenza di 60-80 HP, è ideale per lavorare anche su terreni coltivati, irregolari e/o sassosi. La robustezza e la qualità della trinciasarmenti permettono di effettuare lavori di elevata difficoltà mantenendo una produzione oraria costante. n


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