Piante a riposo contro il rischio freddo

La protezione dalle basse temperature passa da cruciali scelte di impianto e di gestione. Sugli alberi danneggiati gli interventi di potatura devono essere rimandati alla ripresa vegetativa


freddo

Nel periodo più freddo dell’anno l’olivo, specie sempreverde, mette in atto una serie di meccanismi di difesa per proteggersi dalle basse temperature, temibili soprattutto nelle aree del Centro e Nord Italia.
All’approssimarsi dell’inverno le piante rallentano l’attività vegetativa ed avviano un processo d’acclimatazione, cioè modificano la loro fisiologia e induriscono i tessuti, per tollerare meglio le basse temperature. Importanti cambiamenti metabolici conferiscono maggiore resistenza al congelamento come, ad esempio, la trasformazione di parte dell’amido contenuto nei tessuti fogliari e legnosi in zuccheri solubili e la riduzione del contenuto idrico in foglie e rami.
In tale situazione di stasi vegetativa la pianta si trova nelle migliori condizioni per poter affrontare il freddo. Prima dell’entrata in riposo (autunno) e dopo la ripresa vegetativa (fine inverno – primavera), la sensibilità al freddo aumenta.

Leggi l’articolo completo su Olivo e Olio n. 1/2017  L’Edicola di Olivo e Olio


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