Il panel test è efficace per il controllo delle frodi

Lo confermano le pronunce dell’Antitrust, ricorda Coldiretti


frodi

Per avere commercializzato come extravergine di oliva un olio diverso, con caratteristiche organolettiche inferiori a quelle fissate per la classe merceologica falsamente vantata, sono stati recentemente multati: Lidl Italia srl con una sanzione di 550.000 € (per il marchio Primadonna), Coricelli con una sanzione di 100.000 € (per il marchio omonimo Pietro Coricelli extravergine di oliva) e Carapelli-Firenze con una sanzione di 300.000 € (per i marchi Sasso classico, Carapelli il frantoio e Bertolli gentile).
Le società coinvolte si sono difese rilevando l’inaffidabilità delle prove organolettiche in quanto basate su parametri soggettivi che possono condurre a risultati imprevedibili. Al contrario, l’Antitrust ha ribadito che le analisi svolte dai Nas dei carabinieri e dall’agenzia delle Dogane, devono considerarsi della massima attendibilità perchè si tratta di soggetti pubblici che devono attestare ogni singola fase della procedura (dal prelevamento dei campioni alla certificazione delle analisi fatte). «La prova organolettica – si legge in una nota di Coldiretti – è espressamente considerata come la “prova regina” nel settore dell’olio a livello non soltanto europeo ma anche nazionale, con la legge cosiddetta “salva olio”. Correttamente, allora, l’Agcm (Autorità garante della concorrenza e del mercato) ha concluso per l’ingannevolezza dei messaggi pubblicitari perchè il consumatore dedica molta attenzione al fatto che un olio sia extravergine, essendo, infatti, disposto a pagare un prezzo più elevato solo se si tratta di olio extravergine di oliva, ovvero, solo se il prodotto presenta proprietà che lo rendono superiore anche sotto il profilo dei benefici per la salute». «Le pronunce dell’Agcm – precisa la Coldiretti – confermano, pertanto, la centralità del panel test come strumento privilegiato di controllo contro le frodi e le contraffazioni».


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