olio sotto sequestro

Un sequestro di 2.000 t di olio d’oliva è stato eseguito in un deposito nel brindisino dai carabinieri del Nas di Taranto. Secondo quanto accertato il prodotto, del valore complessivo di sei milioni di euro, era stoccato in cisterne prive di autorizzazioni e in assenza dei requisiti igienico-sanitari in uno stabilimento nei pressi di Fasano. La Asl di Brindisi, in seguito alla scoperta del deposito, ha emesso provvedimento di sospensione dell’attività. L’olio posto sotto sequestro sarà ora sottoposto ad analisi e potrà eventualmente essere immesso nel circuito alimentare solo dopo controlli di qualità e dopo aver ottenuto le prescritte autorizzazioni amministrative


TV_14_25_Olio

TV_14_25_OlioUn sequestro di 2.000 t di olio d’oliva è stato eseguito in un deposito nel brindisino dai carabinieri del Nas di Taranto. Secondo quanto accertato il prodotto, del valore complessivo di sei milioni di euro, era stoccato in cisterne prive di autorizzazioni e in assenza dei requisiti igienico-sanitari in uno stabilimento nei pressi di Fasano. La Asl di Brindisi, in seguito alla scoperta del deposito, ha emesso provvedimento di sospensione dell’attività. L’olio posto sotto sequestro sarà ora sottoposto ad analisi e potrà eventualmente essere immesso nel circuito alimentare solo dopo controlli di qualità e dopo aver ottenuto le prescritte autorizzazioni amministrative


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