MECCANIZZAZIONE \ POTATURA OLIVO –

Dal taglio alla trinciatura fino alla raccolta nelle prove di campo organizzate a Valenzano dall’Università di Bari e da Unacoma. Interessanti trinciatrici e trinciacaricatrici sono state presentate da alcune importanti aziende italiane

Le migliori attrezzature per gestire dei residui

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Forbici e seghe elettriche per potatura, piattaforme idrauliche per potatura e raccolta, trinciatrici e trinciacaricatrici per trinciatura dei residui di potatura e recupero della biomassa, su oliveto tradizionale; forbici e seghe elettriche per il diradamento delle branche, prepotatrici meccaniche per tagli verticali (hedging), orizzontali (topping) e spollonatura su oliveto superintensivo. Sono state queste le macchine al centro della terza giornata dimostrativa di potatura meccanica dell’olivo con pretrattamento e raccolta delle biomasse organizzata dal dipartimento di Scienze agro-ambientali e territoriali (Disaat) dell’Università di Bari, insieme con l’Unacoma, presso l’azienda didattico-sperimentale “P. Martucci” di Valenzano (Ba). Un’occasione eccellente, per presentare e apprezzare il meglio dell’offerta sul mercato, sia per le ditte (Felco, Imbriano Macchine Agricole, Pellenc Italia, Jumar Agrícola, D’Amico Officine, Vi.Bo, Berti Macchine Agricole, Facma, NTA Macchine Agricole, Rinieri, Tortella,) presenti direttamente e/o attraverso locali concessionari, sia per gli olivicoltori e tecnici agricoli, provenienti dalla Puglia e da altre regioni olivicole meridionali, che in gran numero hanno affollato i campi prova.

Forbici e motoseghe
La forbice elettrica Felco 820, presentata dalla svizzera Felco, si distingue per potenza, rapidità, ergonomia, efficienza e affidabilità. In particolare, taglia facilmente diametri fino a 45 mm, così l’impiego della sega per il taglio di legni difficili viene fortemente ridotto consentendo notevole risparmio di tempo e aumento della produttività; la modalità con mezza apertura consente l’adattamento dell’apertura della lama al diametro dei vegetali da tagliare e quindi un risparmio prezioso di tempo nelle operazioni di taglio di piccoli diametri; diametro ideale del corpo dell’attrezzo e grilletto rotante garantiscono un’impugnatura ottimale; infine Felco 820 sfrutta la tecnologia di risparmio dell’energia Kers utilizzata in Formula 1, un sistema ingegnoso che consente di aumentare l’autonomia delle batterie di oltre il 10%.


Imbriano Macchine Agricole di Mirabella Eclano (Av) ha proposto la forbice elettrica Supercut e il seghetto Zak. La forbice, che consente un taglio massimo di 35 mm, si caratterizza per la gran velocità di taglio, il basso consumo e l’impugnatura ergonomica; il controllo progressivo di taglio permette un perfetto maneggio della posizione della lama durante tutto il ciclo di taglio. Zak è un seghetto leggero (1 kg), alimentabile con batteria a spalla, utile per potatura, tagli di precisione, che va benissimo negli spazi stretti; non adotta lubrificante, quindi è indicato anche per l’olivicoltura biologica.


Pellenc Italia ha mostrato un ampio assortimento di elettroutensili portatili per potatura. In particolare le forbici Lixion Evolution, con diametro di taglio di 35 mm, migliorano le condizioni di lavoro grazie alla loro maneggevolezza e ergonomia, alla qualità di taglio e al nuovo sistema di trasporto della batteria. La motosega Selion M12 è una potatrice che si distingue per leggerezza, compattezza, precisione e qualità del taglio, polivalenza di utilizzo, per la maggiore robustezza e affidabilità garantiti dall’assenza di frizione e dalla presa diretta con il pignone della catena, per l’impugnatura ergonomica Soft Touch.

Prepotatrici
La spagnola Jumar Agrícola ha presentato alcuni esemplari della vasta gamma di prepotatrici articolate con dischi, portate dalla parte anteriore del trattore, ideali per oliveto superintensivo, ma utilizzabili anche sull’oliveto intensivo: la prepotatrice modello PF-40.14-D con due bracci provvisti ciascuno di sette dischi che, agendo nell’interfila, effettua un lavoro efficace e preciso di hedging e topping grazie alla grande potenza di taglio dei dischi; la prepotatrice modello PF-605-SR dotato di un solo braccio con cinque dischi, utilizzabile anch’esso per tagli verticali e orizzontali; la spollonatrice Jumar, costituita da un doppio pettine, che opera un corretto taglio della parte più bassa della vegetazione, senza però danneggiare il tronco dell’olivo grazie a un sistema retrattile meccanico azionato da una sonda metallica.

Trinciatrici
e trinciaraccoglitrici
Per il pretrattamento e la raccolta dei residui di potatura dell’olivo alcune importanti aziende italiane hanno presentato interessanti trinciatrici e trinciaraccoglitrici. Picker/C 140, proposta da Berti Macchine Agricole di Caldiero (Vr), è una trinciaraccoglitrice compatta, semiportata da trattori con potenza compresa fra 60 e 140 HP, per la trinciatura (con 18 martelli) su sarmenti di oliveto fino a 8 cm di diametro. Dotata di rotore “pick-up” e contenitore da 1,7 m³, ha ampiezza di lavorazione di 1,4 m, altezza di scarico di 1,6 m dal suolo ed è ideale per lavorare anche su terreni coltivati e/o sassosi.


La Facma di Vitorchiano (Vt) ha presentato Comby TR200, una trincia-raccogli sarmenti trainata da trattori da 75-120 HP, con larghezza di lavoro di 2 m, in grado di raccogliere e triturare residui di potatura con diametro fino a 9 cm. La macchina è composta da: un raccoglitore anteriore di forma elicoidale, con rotazione opposta al senso di marcia, che preleva i residui di potatura direttamente dal terreno e li dirige verso l’organo trituratore; un rotore orizzontale con 27 martelli oscillanti per triturare tali residui; una griglia metallica fra l’organo trinciatore e il contenitore posteriore, che regola le dimensioni desiderate del materiale triturato; un contenitore posteriore da 5 m³ con sollevamento a pantografo, che può raggiungere un’altezza massima di 2,5 m e permette di scaricare a terra, in carrelli più grandi o altri contenitori.


La NTA Macchine Agricole di Trani ha presentato la trincia Piker-R versione TS 1700, in grado di triturare e sfibrare molto finemente i residui di potatura con 20 zappette e depositarli sul terreno attraverso fori integrati in una griglia intercambiabile. Questa trincia, dotata di pick up raccoglitore, è una macchina semiportata applicabile posteriormente ai tre punti del sollevatore idraulico di trattrice con potenza di 80-90 HP. Prevista anche in versione TRS (reversibile), la trincia ha larghezza di lavoro di 1,7 m.


La Rinieri di Forlì ha presentato la trinciatutto TRT adatta a raccogliere e triturare i residui di potatura di olivo fino a un diametro massimo di 15 cm e lavorare in terreni difficili, sassosi e irregolari. La trincia tutto è reversibile, infatti può essere montata al trattore sia posteriormente sia anteriormente per evitare di transitare sul materiale da trinciare con la trattrice. La macchina è composta da due rotori pick up che convogliano la potatura all’interno di una speciale camera rialzata dal livello del suolo dove il terzo rotore a mazze, che ruota a 2.200 giri al minuto, effettua la tritatura del materiale, che poi fuoriesce dalla zona posteriore della scocca munita di fori calibrati.


Infine Tortella di Ortona (Ch) ha presentato la trinciaraccoglitrice mod. 180 serie BIO9 H, semiportata da trattori con potenza da 60 a 120 HP: con larghezza di lavoro di 1,80 m e di ingombro pari a 2,15 m, è adatta alla trinciatura di residui di potatura di olivi pure su terreni sassosi, coltivati e irregolari. Grazie al rotore convogliatore anteriore con trasmissione indipendente a catena raccoglie i residui e li porta nella camera di frantumazione, dove un robusto rotore a 20 martelli compie un’accurata trinciatura. Il trinciato viene raccolto in un cassone da 2,30 m³ con sistema di ribaltamento mediante martinetti idraulici, con altezza di scarico a 2,10 m dal suolo.


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