Gli interventi di inizio primavera nell’oliveto

In attesa della fioritura, oltre al completamento delle operazioni di potatura, la gestione dell’oliveto si concentra sul suolo e sulle concimazioni. Opportuno anche controllare l’impianto di irrigazione e curarne la manutenzione


Olivo defogliato per attacchi fungini.

Con l’aumento delle temperature nel periodo primaverile, le gemme schiudono e i germogli iniziano ad allungarsi. Le gemme fiorali hanno ormai completato la fase di differenziazione prima della fioritura. E come ogni anno, tra speranza e pessimismo, gli olivicoltori ripartono con le attività di campo per predisporre al meglio l’olivo ad una buona produzione. Prima di iniziare con le pratiche colturali, tuttavia, è bene effettuare una ricognizione nell’oliveto per individuare particolari problematiche causate da condizioni climatiche estreme o eventi anomali verificatisi durante l’inverno. Allo stesso modo, è bene verificare l’efficacia dei trattamenti rameici in post-raccolta contro i patogeni fungini e l’eventuale presenza di filloptosi causate da ristagno idrico e/o attacchi parassitari. Problemi fitosanitari, quali forti attacchi di occhio di pavone, cocciniglia, fumaggine, possono ridurre la longevità delle foglie e la loro capacità fotosintetica, con ripercussioni negative su fioritura e allegagione.

Leggi l’articolo completo su Olivo e Olio n. 2/2017  L’Edicola di Olivo e Olio


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