Due voci doganali per “vergine” e “extravergine”

Entreranno in vigore dal 1° gennaio 2017


doganali

La nuova nomenclatura combinata che consentirà di distinguere l’olio “vergine” dall’olio “extravergine” negli scambi internazionali entrerà in vigore dal primo gennaio 2017. Da questa data infatti la voce doganale che oggi combina l’olio vergine extravergine sarà diviso in due codici doganali che consentiranno di tracciare i due prodotti e di dare informazioni più dettagliate sui flussi commerciali internazionali.

Un importante passo avanti nella trasparenza che favorirà i controlli. La modifica della norma era stata fortemente auspicata dalle organizzazioni di Agrinsieme (Cia, Confagricoltura, Copagri e Alleanza delle cooperative agroalimentari) a livello nazionale e dal Copa-Cogeca a livello europeo. «La nuova norma – si legge in una nota di Agrinsieme – contribuirà a difendere la qualità, ridurre il rischio di frodi e favorirà una migliore conoscenza delle movimentazioni del prodotto a livello globale».

Agrinsieme riporta poi i dati delle esportazioni Ue, nel periodo ottobre 2015/marzo 2016 si stima una forte riduzione tendenziale per il Brasile (-47%) a causa della crisi economica e della svalutazione del real, mentre si prevede un incremento per la Cina (+36%). Gli Stati Uniti si confermano principale destinazione dell’olio europeo e italiano in particolare. Quanto al commercio intra-Ue, nel periodo compreso tra inizio ottobre e fine febbraio sono state 366.000 le tonnellate movimentate, con un calo del 21% dovuto anche alla scarsa disponibilità di prodotto. Dall’Italia verso destinazioni intra-Ue si sono mosse 43.000 tonnellate, destinate per il 30% alla Germania.


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