Il Coi approva i nuovi parametri degli acidi grassi

Granieri: «Una vittoria del buon senso» che rimette in gioco l’extravergine italiano


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Il Consiglio oleicolo internazionale (Coi), in seduta plenaria in Tunisia, ha approvato i nuovi parametri degli acidi grassi: i limiti dell’acido eptadecanoico ed eptadecenoico aumenteranno rispettivamente a 0,40% e 0,60%, mentre per l’acido ecosenoico il limite viene fissato a 0,50%.

Si tratta di «una vittoria del buon senso» che testimonia «l’ottimo gioco di squadra tra filiera olivicola italiana, la direzione generale delle politiche internazionali del Mipaaf e la stessa Commissione Ue» secondo David Granieri, presidente dell’Unaprol, che ha commentato «positivamente l’impegno dell’Amministrazione per aver ristabilito condizioni di competitività a favore del settore produzione, commercio e industria olearia italiana».

«Si chiude una brutta pagina – ha aggiunto Granieri – che, con lo spostamento di uno zerovirgola di parametri, aveva messo fuori gioco mondiale le maggior parte di alcune delle migliori partite di olio extravergine di oliva prodotte dal nostro Paese. Un’operazione che aveva attivato speculazioni e comportamenti scorretti sul mercato a danno del nostro migliore prodotto “made in Italy”».

Tale richiesta di revisione dei limiti era stata al centro di un’intensa negoziazione in questi mesi tra Italia, Commissione Ue e i Paesi aderenti al Coi.

«Attendevamo fiduciosi l’esito dei lavori del Coi, dopo il parere positivo espresso dagli esperti chimici ad aprile – ha commentato soddisfatto il coordinamento tra Cia, Confagricoltura, Copagri e Alleanza delle cooperative agroalimentari (Agrinsieme) -. Per noi era una priorità tutelare gli oli di qualità, che per pochi decimali di scarto rispetto ai valori definiti non potevano essere commercializzati come oli extravergine. Ora, sulla base di quanto deciso dal Coi è necessario modificare in tempi brevi il regolamento comunitario per essere operativi già entro l’inizio della prossima campagna produttiva».


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